"Le Donne danzanti nel vento, simbolo del Sentiero d’Arte, portano al di là dei confini di Trarego un messaggio di libertà, vita, unione tra terra e cielo, tra materia e spirito."

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Ute Andrè-Engelhardt


Nata nel 1960 sul Lago di Costanza, vive a Ortenau dal 1987.
Dal 1997 al 2003 frequenta corsi di ceramica raku con Rudi Rothenberger.
2001: Seminario Raku presso VHS Offenburg.
2002: Raku Workshop con David Jones, Höhr-Grenzhausen/Westerwald.
2006: Co-fondatrice di un laboratorio di ceramica ad Altenheim.
Dal 2008 ha un proprio atelier studio a Neuried , Altenheim.
Diverse mostre e presenze in mercati d’arte e ceramica.
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Nata nel 1960 sul Lago di Costanza, vive a Ortenau dal 1987.
Dal 1997 al 2003 frequenta corsi di ceramica raku con Rudi Rothenberger.
2001: Seminario Raku presso VHS Offenburg.
2002: Raku Workshop con David Jones, Höhr-Grenzhausen/Westerwald.
2006: Co-fondatrice di un laboratorio di ceramica ad Altenheim.
Dal 2008 ha un proprio atelier studio a Neuried , Altenheim.
Diverse mostre e presenze in mercati d’arte e ceramica.
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Dal 1997 al 2003 frequenta corsi di ceramica raku con Rudi Rothenberger.
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2006: Co-fondatrice di un laboratorio di ceramica ad Altenheim.
Dal 2008 ha un proprio atelier studio a Neuried , Altenheim.
Diverse mostre e presenze in mercati d’arte e ceramica.
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Dal 2008 ha un proprio atelier studio a Neuried , Altenheim.
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Dal 2008 ha un proprio atelier studio a Neuried , Altenheim.
Diverse mostre e presenze in mercati d’arte e ceramica.
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Nata nel 1960 sul Lago di Costanza, vive a Ortenau dal 1987.
Dal 1997 al 2003 frequenta corsi di ceramica raku con Rudi Rothenberger.
2001: Seminario Raku presso VHS Offenburg.
2002: Raku Workshop con David Jones, Höhr-Grenzhausen/Westerwald.
2006: Co-fondatrice di un laboratorio di ceramica ad Altenheim.
Dal 2008 ha un proprio atelier studio a Neuried , Altenheim.
Diverse mostre e presenze in mercati d’arte e ceramica.
cortese

Marisa Cortese


Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

Sito web: www.marisacortese.it
cortese

Marisa Cortese


Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
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Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
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Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
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Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

Sito web: www.marisacortese.it
cortese

Marisa Cortese


Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
Sento nell'oggetto dismesso una connotazione nostalgica, mi ricorda il senso d’appartenenza alla totalità perduta....
Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Il frammento non è solo rimpianto del "tutto" ma anche risvolto di memoria, nucleo che trascende significato e significante...
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Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
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Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
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Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Tento, per gradi di straniamento, di attuare uno slittamento di significati restituendo al "rottame" di volta in volta, valenza di reliquia, effetto ritualistico, impronta sciamanica di detriti... da questi scarti masticati e sputati dall’opulenza del consumismo metropolitano.
Tento di rivitalizzarare il frammento dirottandone il destino, dandogli una connotazione più energetica; questo concetto non nuovo offre ancora spazi poetici di sperimentazione…


Marisa Cortese vive ed opera a Verbania; si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino; da circa 35 anni insegna materie artistiche in scuole di diverso tipo e livello; ha al suo attivo sia personali che collettive, in Italia e soprattutto all’estero.
Ha partecipato a oltre cinquanta Simposi (Austria, Germania, Ungheria, Italia, Spagna, Cina, Slovenia, Olanda, Finlandia, Tenerife, Grecia) quattordici dei quali da lei curati. Ha inoltre organizzato e curato personali e collettive di arte contemporanea di cui molte di Libri d’artista e di MailArt.

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Rinaldo Donati


Il suo è un percorso trasversale che costeggia la musica brasiliana e il jazz, le sonorità tribali e l’elettronica, le suggestioni della danza e delle arti visive.
Un animo da esploratore “salgariano” nella cui musica e immagini convivono un raffinato impressionismo e un gusto innato per lo spazio.

"La musica è aria nell’aria e per anni ho vissuto sempre lì,
ho costruito castelli con le mani e sparso il tempo nel vento.
Le immagini sono luce nella luce,
con loro cammino e incontro la gente,
non so che effetto facciano negli occhi di un altro uomo,
un colore, una forma o uno sguardo che passa,
io sento di dover raccontare la mia emozione
e così com’è la offro,
nel senso del mio tempo.”
Rinaldo Donati

SIMPLE - Live Performance

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Un animo da esploratore “salgariano” nella cui musica e immagini convivono un raffinato impressionismo e un gusto innato per lo spazio.

"La musica è aria nell’aria e per anni ho vissuto sempre lì,
ho costruito castelli con le mani e sparso il tempo nel vento.
Le immagini sono luce nella luce,
con loro cammino e incontro la gente,
non so che effetto facciano negli occhi di un altro uomo,
un colore, una forma o uno sguardo che passa,
io sento di dover raccontare la mia emozione
e così com’è la offro,
nel senso del mio tempo.”
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"La musica è aria nell’aria e per anni ho vissuto sempre lì,
ho costruito castelli con le mani e sparso il tempo nel vento.
Le immagini sono luce nella luce,
con loro cammino e incontro la gente,
non so che effetto facciano negli occhi di un altro uomo,
un colore, una forma o uno sguardo che passa,
io sento di dover raccontare la mia emozione
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"La musica è aria nell’aria e per anni ho vissuto sempre lì,
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Le immagini sono luce nella luce,
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Le immagini sono luce nella luce,
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Le immagini sono luce nella luce,
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Le immagini sono luce nella luce,
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formenti

Emilio Formenti


“...la pittura di Emilio Formenti è compatta, solida, la pennellata è densa e il colore robusto, colore che gestisce con molta libertà. I suoi paesaggi, realizzati con amore, ricchi di aria e di luce, sono sintesi di saggezza figurativa ed approdano a quel realismo magico di cui la storia dell'arte italiana è piena.”

Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
formenti

Emilio Formenti


“...la pittura di Emilio Formenti è compatta, solida, la pennellata è densa e il colore robusto, colore che gestisce con molta libertà. I suoi paesaggi, realizzati con amore, ricchi di aria e di luce, sono sintesi di saggezza figurativa ed approdano a quel realismo magico di cui la storia dell'arte italiana è piena.”

Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
formenti

Emilio Formenti


“...la pittura di Emilio Formenti è compatta, solida, la pennellata è densa e il colore robusto, colore che gestisce con molta libertà. I suoi paesaggi, realizzati con amore, ricchi di aria e di luce, sono sintesi di saggezza figurativa ed approdano a quel realismo magico di cui la storia dell'arte italiana è piena.”

Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
formenti

Emilio Formenti


“...la pittura di Emilio Formenti è compatta, solida, la pennellata è densa e il colore robusto, colore che gestisce con molta libertà. I suoi paesaggi, realizzati con amore, ricchi di aria e di luce, sono sintesi di saggezza figurativa ed approdano a quel realismo magico di cui la storia dell'arte italiana è piena.”

Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
formenti

Emilio Formenti


“...la pittura di Emilio Formenti è compatta, solida, la pennellata è densa e il colore robusto, colore che gestisce con molta libertà. I suoi paesaggi, realizzati con amore, ricchi di aria e di luce, sono sintesi di saggezza figurativa ed approdano a quel realismo magico di cui la storia dell'arte italiana è piena.”

Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
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Emilio Formenti


“...la pittura di Emilio Formenti è compatta, solida, la pennellata è densa e il colore robusto, colore che gestisce con molta libertà. I suoi paesaggi, realizzati con amore, ricchi di aria e di luce, sono sintesi di saggezza figurativa ed approdano a quel realismo magico di cui la storia dell'arte italiana è piena.”

Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
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Emilio Formenti


“...la pittura di Emilio Formenti è compatta, solida, la pennellata è densa e il colore robusto, colore che gestisce con molta libertà. I suoi paesaggi, realizzati con amore, ricchi di aria e di luce, sono sintesi di saggezza figurativa ed approdano a quel realismo magico di cui la storia dell'arte italiana è piena.”

Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
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“...la pittura di Emilio Formenti è compatta, solida, la pennellata è densa e il colore robusto, colore che gestisce con molta libertà. I suoi paesaggi, realizzati con amore, ricchi di aria e di luce, sono sintesi di saggezza figurativa ed approdano a quel realismo magico di cui la storia dell'arte italiana è piena.”

Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
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Emilio Formenti


“...la pittura di Emilio Formenti è compatta, solida, la pennellata è densa e il colore robusto, colore che gestisce con molta libertà. I suoi paesaggi, realizzati con amore, ricchi di aria e di luce, sono sintesi di saggezza figurativa ed approdano a quel realismo magico di cui la storia dell'arte italiana è piena.”

Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
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Emilio Formenti è nato a Milano dove vive e svolge la sua attività artistica. È un pittore di formazione prettamente lombarda e di pura estrazione figurativa. Inizia la sua attività pittorica nel 1960 e successivamente frequenta la scuola di Nudo all'Accademia di Belle Arti di Brera. Per meriti artistici, nel 1972 riceve dal Comune di Milano l`Ambrogino d'Oro.
Formenti è fra i promotori del gruppo “Bagutta" e partecipa dalla prima edizione sino al 1990. È uno dei fondatori del Gruppo Artistico “Rosetum" di Milano, nonché il primo Presidente. Attualmente insegna pittura alla scuola d`"Arti Visive” - Gruppo Artistico “Mediolanum” – del Cral Comune di Milano.
Condizioni di lavoro lo hanno condotto in varie parti del mondo, come ad esempio in Brasile, di cui ha avuto modo di apprezzare il rigoglioso spettacolo dei suoi paesaggi. Cosi il suo sguardo, la sua attenta memoria si sono ulteriormente affinati in un continuo confronto con la realtà della luce, dei colori, delle forme. Poi nel corso del tempo diverse sue presenze in mostre personali e in rassegne collettive hanno fatto conoscere ad un pubblico sempre più vasto la validità delle sue soluzioni espressive, l`intensità vibrante di composizioni aperte e dinamiche.
Diversi e qualificati i critici che si sono occupati di lui con giudizi lusinghieri e di positivo apprezzamento.
"A tale livello non si giunge d`un tratto, ci vogliono anni di costante applicazione, ci vuole una seria dedizione e Formenti con le sue opere conferma che i sentimenti ei concetti possono ritrovare espressione di umanità, solo attraverso un faticoso continuo lavoro."
giozza

Alessandro Giozza


"Per un pittore artista è essenziale scindere il visto dal sentito, vincere la materia, vincerla dimenticandola."

“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
Dario Gnemmi

Pittore e restauratore di dipinti vive ed opera a Druogno (Ossola).
Formazione artistica: sotto la guida del pittore Tullio Giovenzani di Milano. Corrente artistica: figurativo moderno. Tecniche usate: colori a olio, acrilici, pastelli.

Sito web: www.arteinossola.it
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Alessandro Giozza


"Per un pittore artista è essenziale scindere il visto dal sentito, vincere la materia, vincerla dimenticandola."

“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
Dario Gnemmi

Pittore e restauratore di dipinti vive ed opera a Druogno (Ossola).
Formazione artistica: sotto la guida del pittore Tullio Giovenzani di Milano. Corrente artistica: figurativo moderno. Tecniche usate: colori a olio, acrilici, pastelli.

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Alessandro Giozza


"Per un pittore artista è essenziale scindere il visto dal sentito, vincere la materia, vincerla dimenticandola."

“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
Dario Gnemmi

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"Per un pittore artista è essenziale scindere il visto dal sentito, vincere la materia, vincerla dimenticandola."

“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
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“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
Dario Gnemmi

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"Per un pittore artista è essenziale scindere il visto dal sentito, vincere la materia, vincerla dimenticandola."

“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
Dario Gnemmi

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“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
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“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
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“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
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“…in Giozza non troviamo un atteggiamento concettualistico, ma piuttosto una volontà di sintetizzare il gesto pittorico, sempre attentamente pensato, con l’individuazione razionale e la reinvenzione del soggetto, che si fa trasgressiva fino all’astrattismo che, a sua volta, s’invera in una sorta di linguaggio coloristico espressionista”.
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gobbetti

Ernesto Gobbetti


Ernesto Gobbetti, scultore. Nato a Ostra (Ancona) nel 1937; vive e lavora a Premosello Chiovenda (VB).

“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti


Ernesto Gobbetti, scultore. Nato a Ostra (Ancona) nel 1937; vive e lavora a Premosello Chiovenda (VB).

“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti


Ernesto Gobbetti, scultore. Nato a Ostra (Ancona) nel 1937; vive e lavora a Premosello Chiovenda (VB).

“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti


Ernesto Gobbetti, scultore. Nato a Ostra (Ancona) nel 1937; vive e lavora a Premosello Chiovenda (VB).

“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti


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“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti


Ernesto Gobbetti, scultore. Nato a Ostra (Ancona) nel 1937; vive e lavora a Premosello Chiovenda (VB).

“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti


Ernesto Gobbetti, scultore. Nato a Ostra (Ancona) nel 1937; vive e lavora a Premosello Chiovenda (VB).

“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti


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“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti


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“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti


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“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti, scultore. Nato a Ostra (Ancona) nel 1937; vive e lavora a Premosello Chiovenda (VB).

“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
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Ernesto Gobbetti, scultore. Nato a Ostra (Ancona) nel 1937; vive e lavora a Premosello Chiovenda (VB).

“Figurativo, le sue sculture seguono venature e difetti naturali dei materiali adoperati ed in esse c’è anche il colore. Esprime nelle sue opere una concezione ben ritmata dei volumi nello spazio, con moderne soluzioni che avvalorano acutamente le motivazioni peculiari dei suoi messaggi, attraverso un’elegante scansione di superfici, ora scabre ora levigate, con luci ed ombre che si intessono con armonia”.
melodia

Paolo Melodia


La pittura dell’anima.

Nato a Prato nel 1953 e cresciuto in una famiglia dove l’arte è sempre stata di casa, con un padre pittore che nella Milano di via Bagutta degli anni 60 cercava di vivere d’arte e di poesia, ho cercato di evolvere le mie attitudini creative in tutti i settori che la vita mi ha posto davanti.
Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
In un tempo di grandi modificazioni di tutto il pianeta e dell’umanità, dove apparentemente l’influenza della sfera “Divina” sulla produzione artistica sembra addirittura combattuta, io vorrei ancora essere un piccolo rappresentante di questa infinita ed eterna fonte di luce, amore ed ispirazione.

Sito web: www.arte-paolomelodia.it
melodia

Paolo Melodia


La pittura dell’anima.

Nato a Prato nel 1953 e cresciuto in una famiglia dove l’arte è sempre stata di casa, con un padre pittore che nella Milano di via Bagutta degli anni 60 cercava di vivere d’arte e di poesia, ho cercato di evolvere le mie attitudini creative in tutti i settori che la vita mi ha posto davanti.
Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
In un tempo di grandi modificazioni di tutto il pianeta e dell’umanità, dove apparentemente l’influenza della sfera “Divina” sulla produzione artistica sembra addirittura combattuta, io vorrei ancora essere un piccolo rappresentante di questa infinita ed eterna fonte di luce, amore ed ispirazione.

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La pittura dell’anima.

Nato a Prato nel 1953 e cresciuto in una famiglia dove l’arte è sempre stata di casa, con un padre pittore che nella Milano di via Bagutta degli anni 60 cercava di vivere d’arte e di poesia, ho cercato di evolvere le mie attitudini creative in tutti i settori che la vita mi ha posto davanti.
Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
In un tempo di grandi modificazioni di tutto il pianeta e dell’umanità, dove apparentemente l’influenza della sfera “Divina” sulla produzione artistica sembra addirittura combattuta, io vorrei ancora essere un piccolo rappresentante di questa infinita ed eterna fonte di luce, amore ed ispirazione.

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Nato a Prato nel 1953 e cresciuto in una famiglia dove l’arte è sempre stata di casa, con un padre pittore che nella Milano di via Bagutta degli anni 60 cercava di vivere d’arte e di poesia, ho cercato di evolvere le mie attitudini creative in tutti i settori che la vita mi ha posto davanti.
Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
In un tempo di grandi modificazioni di tutto il pianeta e dell’umanità, dove apparentemente l’influenza della sfera “Divina” sulla produzione artistica sembra addirittura combattuta, io vorrei ancora essere un piccolo rappresentante di questa infinita ed eterna fonte di luce, amore ed ispirazione.

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Paolo Melodia


La pittura dell’anima.

Nato a Prato nel 1953 e cresciuto in una famiglia dove l’arte è sempre stata di casa, con un padre pittore che nella Milano di via Bagutta degli anni 60 cercava di vivere d’arte e di poesia, ho cercato di evolvere le mie attitudini creative in tutti i settori che la vita mi ha posto davanti.
Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
In un tempo di grandi modificazioni di tutto il pianeta e dell’umanità, dove apparentemente l’influenza della sfera “Divina” sulla produzione artistica sembra addirittura combattuta, io vorrei ancora essere un piccolo rappresentante di questa infinita ed eterna fonte di luce, amore ed ispirazione.

Sito web: www.arte-paolomelodia.it
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Nato a Prato nel 1953 e cresciuto in una famiglia dove l’arte è sempre stata di casa, con un padre pittore che nella Milano di via Bagutta degli anni 60 cercava di vivere d’arte e di poesia, ho cercato di evolvere le mie attitudini creative in tutti i settori che la vita mi ha posto davanti.
Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
In un tempo di grandi modificazioni di tutto il pianeta e dell’umanità, dove apparentemente l’influenza della sfera “Divina” sulla produzione artistica sembra addirittura combattuta, io vorrei ancora essere un piccolo rappresentante di questa infinita ed eterna fonte di luce, amore ed ispirazione.

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Nato a Prato nel 1953 e cresciuto in una famiglia dove l’arte è sempre stata di casa, con un padre pittore che nella Milano di via Bagutta degli anni 60 cercava di vivere d’arte e di poesia, ho cercato di evolvere le mie attitudini creative in tutti i settori che la vita mi ha posto davanti.
Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
In un tempo di grandi modificazioni di tutto il pianeta e dell’umanità, dove apparentemente l’influenza della sfera “Divina” sulla produzione artistica sembra addirittura combattuta, io vorrei ancora essere un piccolo rappresentante di questa infinita ed eterna fonte di luce, amore ed ispirazione.

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Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
In un tempo di grandi modificazioni di tutto il pianeta e dell’umanità, dove apparentemente l’influenza della sfera “Divina” sulla produzione artistica sembra addirittura combattuta, io vorrei ancora essere un piccolo rappresentante di questa infinita ed eterna fonte di luce, amore ed ispirazione.

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Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
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Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
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Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
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Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
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Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
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Nato a Prato nel 1953 e cresciuto in una famiglia dove l’arte è sempre stata di casa, con un padre pittore che nella Milano di via Bagutta degli anni 60 cercava di vivere d’arte e di poesia, ho cercato di evolvere le mie attitudini creative in tutti i settori che la vita mi ha posto davanti.
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Nato a Prato nel 1953 e cresciuto in una famiglia dove l’arte è sempre stata di casa, con un padre pittore che nella Milano di via Bagutta degli anni 60 cercava di vivere d’arte e di poesia, ho cercato di evolvere le mie attitudini creative in tutti i settori che la vita mi ha posto davanti.
Pensando che ogni espressione del nostro essere è come un pennello messo nelle nostre mani e la tela sia ogni ambiente in cui si svolge la nostra azione in un continuo aggiungere o togliere, trasformare, migliorare, perfezionare,od anche distruggere o demolire, in una continua opera, il cui fine è per me diventato, l’attività di far emergere la bellezza che risiede al centro del nostro essere.
Dovendo definire la mia pittura, dovrei dire che uso uno stile figurativo, non necessariamente vincolante, per esplorare contenuti esoterici o comunque inerenti allo sviluppo dell’anima sulla strada della sua più completa realizzazione.
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Ornella Pelfini


"Nei suoi dipinti, voglia di vivere e desiderio di nuove scoperte. Il soggetto è per lei solo motivo per potersi esprimere con il colore. Forte contrasto tra gli spazi evidenziati dal segno a volte forte, a volte soffuso.
Di fronte alle sue opere non hai pensieri, non è presente ne il soggetto ne il racconto, E' colore nel vento, e quando incontri il vento non rimane altro che farsi trasportare."
A.G.

Pittrice ossolana di Masera (VB), restauratrice di dipinti e affreschi.
Formazione artistica: accompagnata nel suo percorso artistico dal maestro Alessandro Giozza, di cui è stata allieva, ha conquistato la libertà per esprimere il suo mondo sognato.
Corrente artistica: Figurativo moderno. Tecniche usate: Colori a olio, acrilici. pastelli, silicati.

Sito web: www.arteinossola.it
pelfini

Ornella Pelfini


"Nei suoi dipinti, voglia di vivere e desiderio di nuove scoperte. Il soggetto è per lei solo motivo per potersi esprimere con il colore. Forte contrasto tra gli spazi evidenziati dal segno a volte forte, a volte soffuso.
Di fronte alle sue opere non hai pensieri, non è presente ne il soggetto ne il racconto, E' colore nel vento, e quando incontri il vento non rimane altro che farsi trasportare."
A.G.

Pittrice ossolana di Masera (VB), restauratrice di dipinti e affreschi.
Formazione artistica: accompagnata nel suo percorso artistico dal maestro Alessandro Giozza, di cui è stata allieva, ha conquistato la libertà per esprimere il suo mondo sognato.
Corrente artistica: Figurativo moderno. Tecniche usate: Colori a olio, acrilici. pastelli, silicati.

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"Nei suoi dipinti, voglia di vivere e desiderio di nuove scoperte. Il soggetto è per lei solo motivo per potersi esprimere con il colore. Forte contrasto tra gli spazi evidenziati dal segno a volte forte, a volte soffuso.
Di fronte alle sue opere non hai pensieri, non è presente ne il soggetto ne il racconto, E' colore nel vento, e quando incontri il vento non rimane altro che farsi trasportare."
A.G.

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Formazione artistica: accompagnata nel suo percorso artistico dal maestro Alessandro Giozza, di cui è stata allieva, ha conquistato la libertà per esprimere il suo mondo sognato.
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Di fronte alle sue opere non hai pensieri, non è presente ne il soggetto ne il racconto, E' colore nel vento, e quando incontri il vento non rimane altro che farsi trasportare."
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Di fronte alle sue opere non hai pensieri, non è presente ne il soggetto ne il racconto, E' colore nel vento, e quando incontri il vento non rimane altro che farsi trasportare."
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Pittrice ossolana di Masera (VB), restauratrice di dipinti e affreschi.
Formazione artistica: accompagnata nel suo percorso artistico dal maestro Alessandro Giozza, di cui è stata allieva, ha conquistato la libertà per esprimere il suo mondo sognato.
Corrente artistica: Figurativo moderno. Tecniche usate: Colori a olio, acrilici. pastelli, silicati.

Sito web: www.arteinossola.it
pelfini

Ornella Pelfini


"Nei suoi dipinti, voglia di vivere e desiderio di nuove scoperte. Il soggetto è per lei solo motivo per potersi esprimere con il colore. Forte contrasto tra gli spazi evidenziati dal segno a volte forte, a volte soffuso.
Di fronte alle sue opere non hai pensieri, non è presente ne il soggetto ne il racconto, E' colore nel vento, e quando incontri il vento non rimane altro che farsi trasportare."
A.G.

Pittrice ossolana di Masera (VB), restauratrice di dipinti e affreschi.
Formazione artistica: accompagnata nel suo percorso artistico dal maestro Alessandro Giozza, di cui è stata allieva, ha conquistato la libertà per esprimere il suo mondo sognato.
Corrente artistica: Figurativo moderno. Tecniche usate: Colori a olio, acrilici. pastelli, silicati.

Sito web: www.arteinossola.it
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Ornella Pelfini


"Nei suoi dipinti, voglia di vivere e desiderio di nuove scoperte. Il soggetto è per lei solo motivo per potersi esprimere con il colore. Forte contrasto tra gli spazi evidenziati dal segno a volte forte, a volte soffuso.
Di fronte alle sue opere non hai pensieri, non è presente ne il soggetto ne il racconto, E' colore nel vento, e quando incontri il vento non rimane altro che farsi trasportare."
A.G.

Pittrice ossolana di Masera (VB), restauratrice di dipinti e affreschi.
Formazione artistica: accompagnata nel suo percorso artistico dal maestro Alessandro Giozza, di cui è stata allieva, ha conquistato la libertà per esprimere il suo mondo sognato.
Corrente artistica: Figurativo moderno. Tecniche usate: Colori a olio, acrilici. pastelli, silicati.

Sito web: www.arteinossola.it
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Ornella Pelfini


"Nei suoi dipinti, voglia di vivere e desiderio di nuove scoperte. Il soggetto è per lei solo motivo per potersi esprimere con il colore. Forte contrasto tra gli spazi evidenziati dal segno a volte forte, a volte soffuso.
Di fronte alle sue opere non hai pensieri, non è presente ne il soggetto ne il racconto, E' colore nel vento, e quando incontri il vento non rimane altro che farsi trasportare."
A.G.

Pittrice ossolana di Masera (VB), restauratrice di dipinti e affreschi.
Formazione artistica: accompagnata nel suo percorso artistico dal maestro Alessandro Giozza, di cui è stata allieva, ha conquistato la libertà per esprimere il suo mondo sognato.
Corrente artistica: Figurativo moderno. Tecniche usate: Colori a olio, acrilici. pastelli, silicati.

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